La soggettivazione come via per la serenità

Ciascun individuo chiede ogni giorno, consapevole o meno, il riconoscimento della legittimità di essere umano e del desiderio di amare ed essere amato.  

Anche se molti di noi sono dotati di una scarsa autostima (tanto da accettare che gli altri ci facciano del male nella stessa misura in cui ce lo facciamo noi e mai oltre) e anche se non abbiamo ancora amore dentro di noi tanto da innescare intorno a noi circoli virtuosi, gli obiettivi di fondo rimangono sempre e solo questi.   (altro…)

Divenire Umani

Nasciamo in un mondo dalle convenzioni limitanti e stringenti, una realtà dove, a volte, la stupidità delle tradizioni e dei conformismi ci modella senza che possiamo fare nulla, vista la nostra poca consapevolezza sia nell’infanzia sia nell’adolescenza.

Se siamo fortunati, da adulti facciamo un po’ di lavoro su noi stessi e ci liberiamo di alcuni schemi e idee preconcette, anche se certi programmi – per la maggioranza – rimangono validi per tutta la vita. 

I nostri genitori sono e restano i nostri primi esempi: essendo tutt’altro che perfetti (sono esseri umani come noi immersi nel nostro stesso sistema) ereditiamo da loro comportamenti e modi di pensare, anche quando non lo ammettiamo, fin quando iniziamo a ribellarci e a fare baldoria, diventando però, in mancanza di un lavoro interiore, loro replicanti a nostra insaputa.  (altro…)

Chi odia on line è uno sfigato

L’importanza crescente della rete e delle relazioni on line nelle nostre vite produce – come sappiamo – la possibilità di comunicare con tutti e in qualsiasi momento, ma presenta al tempo stesso, come rovescio della medaglia, un’epidemia di solitudine di massa e di odio on line, quest’ultimo crescente di pari passo all’isolamento e alla rabbia in cui ciascuno di noi, consapevole o meno, decide di chiudersi.

I social network, se sfruttati in modo giusto anzi con l’energia giusta, sono uno strumento formidabile di condivisione e conoscenza, tuttavia alcuni rovinano la propria e altrui esistenza, e questo non è più tollerabile, proprio perché si fa del male agli altri oltre che a se stessi. (altro…)

Le vere ragioni dei gilet gialli

Il movimento sociale dei gilet gialli in Francia prende il nome dal giubbotto catarifrangente che i conducenti di mezzi pesanti (e non solo) devono indossare in caso di incidenti per rendersi visibili e non rischiare la vita.

Se c’è una ragione che accomuna tutti i cittadini che in questi giorni stanno indossando questo giubbotto durante le manifestazioni di Parigi è proprio l’invisibilità sociale.

I gilet gialli manifestano per moltissime ragioni e ogni giorno questo movimento vede ingrossare le sue fila proprio perché i “perdenti” sono sempre di più, a fronte di pochissimi vincitori. (altro…)

Il posto di Marta

Marta e’ una donna sola, in un’epoca come la nostra in cui tutte le comunicazioni si sono fatte virtuali e inconsistenti. Rimasta tale dopo la morte del marito e l’uscita dal nido dei suoi due figli, decide un giorno di fermarsi e guardare il mondo da una panchina. Qui Marta iniziera’ a vivere le vite degli altri, dato che la sua sembra essersi del tutto arrestata. Marta, pero’, grazie a quella panchina, riflettera’ sul senso della vita, sul qui ed ora, e con l’aiuto inaspettato di diversi personaggi, riuscira’ a trovare un nuovo senso alle cose, a tutta la sua esperienza di vita, passata e presente. Il posto di Marta, dunque, e’ un romanzo molto terreno ma anche spirituale, perche’ la realta’ va ben oltre la nostra mente. Del resto, ciò  che non si vede non è detto che non esista.

Il posto di Marta affronta problemi come la solitudine ai tempi dei social, il senso della vita e della morte, ma più di tutti affronta il tema della felicità, che è ancora possibile, specie se si acquisisce la vera consapevolezza del proprio essere.

Il linguaggio esoterico di Bohemian Rapsody

Freddie Mercury (nome d’arte di Farrokh Bulsara; Zanzibar, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991) è considerato uno dei più grandi e influenti artisti della storia del rock.

Egli fu fondatore nel 1970 del gruppo rock Queen, di cui fece parte fino alla morte.

Freddie è ricordato ancora oggi da milioni di fan sparsi per il mondo per il suo talento vocale e musicale, i contenuti delle sue canzoni e la sua carismatica presenza sul palco. (altro…)

Yahweh, il condottiero spacciato per Dio

Salvador Freixedo è un ex gesuita sospeso a divinis per i suoi libri contro una chiesa che ha conosciuto ma non apprezzato.

Difendiamoci dagli Dei è uno dei suoi libri più noti, un testo dove parla delle numerose divinità che hanno attraversato le epoche umane, dei che si sono spacciati per Dio – il Tutto – quando il loro obiettivo era solo il controllo e la schiavitù dell’uomo. (altro…)

Amore e matrimonio

Lo scrittore Bertrand Russell è sempre stato molto chiaro sul matrimonio: secondo lui, in nove casi su dieci, si tratta di un progetto fallimentare, dato che, anche nel migliore dei casi ovvero quando c’è sentimento e vita intima (e non quando ci si sposa come tappa doverosa per fare figli), non è detto che i sentimenti durino per sempre, in quanto nella vita… tutto cambia. Secondo Russell, un buon matrimonio si ha solo se ci sono delle affinità psicologiche e basiche comuni, che vengono coltivate dalla coppia e tenute in equilibrio nel lungo termine

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Femminicidio? Colpa di una società ancora primitiva

Se la societa’ e’ violenta con chi e’ piu’ debole, se e’ aggressiva tanto da arrivare ad esplodere perfino per un banale parcheggio, non e’ solo colpa del “sistema” in cui siamo inseriti – e dove veniamo continuamente pasciuti – ma anche della nostra scarsa coscienza civica e del nostro lasciarci andare alla corrente: il sistema, in fondo, siamo sempre e solo noi.

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Solo i servi e gli ignoranti sono ancora europeisti

Se per l’uomo della strada – che e’ ignorante per forza di cose data la quotidianita’, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è una cosa bella o comunque da sopportare, l’europeismo, in realtà, implica coraggio e moltissima incoscienza. Piu’ semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.edia che disinformano e via discorrendo – l’Europa e’ bella perche’ ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perche’ ti permette l’Erasmus, per molti cittadini – piu’ informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.

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