Mese: Novembre 2014

Lo schiavismo nel nome di Geova

I Testimoni di Geova – o Societa’ della Torre di Guardia – riuniscono milioni di persone nel mondo: questa religione – un po’ come tutte del resto – rappresenta l’ennesima prigione mentale in cui chi incappa perde completamente il senso della realta’.
Tanto per capirci, i Testimoni si riuniscono cinque volte a settimana nelle loro chiese, e i dogmi a volte impartiti sono letteralmente fuori da ogni logica, per non dire imbarazzanti: si sconsiglia, infatti, la musica pop, il celebrare feste, e perfino il trascorrere vacanze con persone che non appartengono alla setta; in pratica, si sconsiglia qualunque forma di amicizia e cooperazione con persone che non condividono il loro credo religioso.

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La cura Di Bella ha sempre funzionato

Il Professor Luigi Di Bella, per chi ancora non lo sapesse, e’ stato un medico tanto amato e apprezzato dai suoi pazienti e studenti – era anche un professore universitario – quanto osteggiato e dileggiato dai mass media tradizionali, che lo hanno trattato – fino alla sua morte, aggiungerei – al pari di un cialtrone, un millantatore nonche’ un vero e proprio impostore visti i suoi metodi di cura “alternativi” per la cura delle neoplasie.
Lo scopo della cura del Professore e’ e resta quello di superare l’attuale tossicita’ e limitata efficacia delle terapie radiologiche, valorizzando diverse molecole biologiche sottovalutate tuttora dalle cure tradizionali, foriere – quest’ultime – di immensi finanziamenti e intorno alle quali gravita un gigantesco giro d’affari soprattutto per le multinazionali farmaceutiche.

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il grande fratello incombe su di noi

Chi non ricorda il film “Truman Show”, dove il protagonista Jim Carrey viveva una vita 24 ore su 24 ripresa da telecamere che inquadravano ogni momento della sua giornata, e – dunque – ogni suo gesto, emozione, finanche banalita’?
Orbene oggi, visto il numero delle telecamere presenti nelle nostre citta’ – numero che aumenta sempre di piu’ in tutto il pianeta, specie dopo gli “attentati del 2001” e seguenti – la nostra vita si avvia ad assomigliare sempre piu’ a quella del protagonista del film, che viveva un continuo e stressante reality sulla propria pelle.

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