Categoria: Politica

Distruggono la sanità pubblica e fanno avanzare quella privata

Nel nostro paese, sono ormai milioni i cittadini che non possono più curarsi, dato che non hanno i soldi per farlo. Se ci riflettiamo un attimo, questo è del tutto incostituzionale, visto che l’art 32 della nostra sottesa Carta dichiara espressamente che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

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CasaPound è il vero problema?

CasaPound e’ un partito politico italiano che nasce nel 2008 come collettivo sociale, o meglio come “associazione di promozione sociale” atta a occupare alloggi in disuso o abbandonati per darne a chi ne ha bisogno.
Sua – a tal proposito – e’ l’azione dimostrativa nello stesso anno nei confronti della casa del Grande Fratello, per dimostrare che “La casa e’ un emergenza abitativa e non un gioco”.

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Il fascismo non sta arrivando, e’ gia’ qui

La combinazione poverta’ e immigrazione sta facendo esplodere gli animi degli italiani. Questo e’ un fatto.
Piu’ si capisce che entrambi i fenomeni sono indotti, piu’, come diretta conseguenza, questa rabbia cresce.
Del resto, quando sai che il denaro nasce dal nulla e che la crisi e’ solo un’opportunita’ per i banchieri per pignorare le nazioni e assoggettarle a se’, non puoi non capire che il debito pubblico e’ una finzione economica e in primis giuridica; per diretta conseguenza, cio’ che il sistema chiama “riforme” non e’ altro che un insieme dei pignoramenti messi in atto dalla casta finanziaria con la complicita’/assertivita’ dei media per espugnare la nazione.

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Adesso basta, io sto con la Corea del Nord

La Corea del Nord non e’ uno stato oscuro ed enigmatico come si vuole far credere. Soprattutto per noi italiani.
Esso, infatti, e’ nel concreto un regime fascista, che si nutre della personalizzazione e divinizzazione del dittatore di turno (compresa la famiglia) di un’economia autarchica e socialista, e di un’obbedienza – felice o meno, a seconda del grado di coscienza – dei suoi concittadini.

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Al prossimo attentato, spegniamo in massa le tv!

Ci risiamo: l’ISIS stavolta ha colpito la Spagna.
In questo articolo non mi dilunghero’ sui dettagli dell’ennesimo attentato (per fare questo, basta che seguiate i mass media). Mi concentrero’, invece, sull’elefante in salotto che nessuno vede, o meglio sul fatto che la massa dormiente – grazie proprio a questa patetica “informazione” – si concentra sempre sul dettaglio e non sulle vere questioni. Anche in questi casi.
Insomma, la gente oggi crede di essere informata, dato che i mass media sembrano guardare ai problemi del mondo con il microscopio: peccato pero’ che essi si concentrino solo su una moltitudine di dettagli, dimenticandosi proprio di tutte le questioni fondanti che sono li’ davanti a loro. A noi.

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La balla colossale dell’ISIS

Faccio una piccola premessa: chi vi scrive non crede affatto nel terrorismo, almeno non come lo si immagina comunemente.
Esso e’ solo la forza d’ostacolo perfetta per poter destabilizzare politicamente, socialmente ed economicamente un paese, per poi, in un momento successivo – se questa destabilizzazione non funziona – intervenire militarmente occupando e conquistando territori.
Il terrorismo – tanto per chiarirci – puo’ essere operato sia “in casa” attraverso attentati false-flag (auto-attentati dove si da’ la colpa allo straniero di turno, il caso eclatante e’ l’11 settembre, un vero e proprio inside-job) oppure addestrando e finanziando truppe di mercenari (tramite servizi segreti) nei paesi-obiettivo da espugnare e conquistare.

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Breve storia del terrorismo in Italia

Il 12 dicembre del 1969 un ordigno posizionato fuori alla Banca Nazionale dellAgricoltura a Milano, tra le bancarelle di un mercato, provoca diciassette morti e ottantotto feriti.
Quello stesso giorno, dopo la cosiddetta “Strage di Piazza Fontana”, si contano ben cinque bombe, due nel capoluogo lombardo e tre nella capitale: iniziera’, ufficialmente, una “strategia della tensione”, che si servira’ del terrorismo per determinati obiettivi di carattere politico, economico e sociale.
Cinque anni dopo, il 28 maggio 1974, a Brescia, alle dieci del mattino nella Piazza Centrale della Loggia, una bomba esplodera’ in un portarifiuti mentre e’ in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, provocando otto morti e centodue feriti.

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Unioni civili: ecco cosa prevedono

Dopo le proteste in tutte le piazze a favore della legge sulle unioni civili e passato il carnevale anticipato del family day (perdonatemi ma preti senza famiglia, politici divorziati e suore sposate con Dio che aizzano alla “famiglia tradizionale” sono quasi piu’ divertenti di un carro allegorico) ecco che il disegno di legge Cirinna’ arriva in aula.
Il testo e’ stato gia’ modificato nell’ottobre del 2015 – per aggirare l’opposizione di alcuni senatori che lo preferivano marcescente nei cassetti della Commissione Giustizia – e a fine febbraio del 2016, per via della mancata collaborazione del Movimento 5 Stelle che non ha voluto votare un procedimento che non ne discuteva gli emendamenti.

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Robert Kennedy e la sfida ai poteri forti

Robert Francis Kennedy nasce a Brooklyn il 20 novembre del 1925; settimo di nove figli, si laurea all’universita’ di Harvard nel ’48 e tre anni dopo sposa Ethel Shackel, dalla quale avra’ ben 11 figli.
Dopo il suo matrimonio, decide di fare il manager per la campagna elettorale di suo fratello John, in corsa per la Casa Bianca. Robert si getta a capofitto nell’impresa a tal punto da lavorare perfino 18 ore al giorno, trascurando i suoi affetti familiari. Ma gli ideali di Robert, a quel tempo, sono gia’ molto elevati, e l’idea di lavorare per la creazione di un’autentica comunita’ – il suo pallino in realta’, tanto e’ vero che lo ripetera’ in tutti i suoi discorsi pubblici – restera’ il suo obiettivo piu’ importante, dato che a suo avviso l’America sta sprofondando in un modello di cultura individualistico e fallimentare.

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Il lato oscuro di Israele

La lunga guerra di Israele per la sua “esistenza” e “sopravvivenza” va ben oltre quello che si vede in televisione, ovvero un paese martirizzato – ma armato fino ai denti – costretto a sganciare bombe non appena arriva un razzo dai cosiddetti “terroristi”.
Al di la’ della storia venduta dai media alle masse infatti, in Israele vige un movimento politico che prende il nome di “Sionismo”, in pratica una societa’ segreta le cui bibbie sono il “Talmud” babilonese e la “Cabala” (termine che deriva dalla parola araba khabba, che vuol dire “nascondere” o “occultare”).

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