Le ideologie dell’èlite globalista e del Nuovo Ordine Mondiale stanno cominciando a cadere rovinosamente.
La prima è quella del GREEN collegata alla fuffa dei cambiamenti climatici causati, in realtà, non dalla CO2 ma – al massimo – dai cicli di irraggiamento del Sole e dalla GEOINGEGNERIA in atto in tutto il mondo.
Il prossimo mese di novembre (dal 10 al 21, per l’esattezza) ci sarà il vertice ONU per il clima in Brasile, il cosiddetto Cop30.
Ebbene, l’UE ha già redatto una bozza di proposta per provare a raggiungere il taglio del 90% delle emissioni di CO2 non più per il 2030 ma – udite udite – per il 2040. La bozza dovrebbe essere discussa a breve dai Ministri dell’Ambiente europei.
La proposta prevede di rivedere ogni 2 anni il target climatico, per garantire vincoli meno rigidi all’industria, in un’ottica di “sburocratizzazione”.
Insomma, si mantiene l’obiettivo, ma lo si posticipa e lo si rivede ogni due anni: un modo “politichese” per far morire per sempre il progetto green (anche l’Europa lo ha capito, è evidente che comincia ad arrendersi, visto che il resto del mondo non la segue più nei piani mondialisti, anzi la ignora del tutto).
Tutto questo mentre Bill Gates – il filantropo che tutti amiamo, anzi adoriamo – alias il pontefice massimo del Green Deal (tanto che ci ha scritto un libro allarmistico pochi anni fa dal tiolo “Clima, come evitare un disastro” ) ora sconfessa se stesso, dicendo che ci dobbiamo adattare alle condizioni metereologiche “estreme” (possiamo farlo tranquillamente, insomma!) perchè l’importante è concentrarsi sui risultati sanitari anzichè sulla riduzione delle temperature.
Che “sola” per chi ha comprato il suo libro…
A voler essere “complottisti” però (ovvero a farsi delle domande con spirito critico) Bill Gates, nel suo mondo “all’incontrario” dove il MALE diventa BENE, coniuga le due cose proprio perchè la geoingegneria sta facendo ammalare milioni e milioni di persone in tutto il mondo, vista l’erogazione continua… di metalli pesanti dal cielo.
Ecco perchè da un lato rinuncia al Green, ma dall’altro persegue ancora uno dei suoi cavalli di battaglia, vale a dire il DEPOPOLAMENTO.
Anche Trump in un suo post si congratula per questa cosa, ovvero la rinuncia di Gates al Green.
Cosa aggiungere: per i paladini del famigerato riscaldamento globale è una vera e propria botta in testa.