L’importanza di un pensiero positivo nella vita

Oggi volevo condividere con voi un paio di riflessioni, che considero assolutamente essenziali.

Se ci pensate bene, noi siamo – in primis – la sommatoria dei nostri pensieri, dato che essi generano emozioni, comportamenti ed azioni.

Stesso dicasi per la società e l’umanità, che sono la sommatoria dei rispettivi pensieri collettivi.

I pensieri hanno vita propria, nel senso che alcuni vivono a lungo, dentro di noi e nella collettività, mentre altri muoiono presto.

Più spesso di quanto pensiamo, noi siamo pensati, nel senso che attiriamo a noi un certo tipo di pensieri…in base al nostro livello di consapevolezza: più viviamo nella paura, per esempio, più attiriamo pensieri negativi su qualsiasi cosa o situazione.

Quando siamo immersi nella gioia, nella meraviglia, nella dilatazione, attiriamo pensieri luminosi e respingiamo quelli cupi, questo perchè diventiamo padroni di noi stessi, mentre in caso contrario… perdiamo letteralmente le chiavi di casa.

È evidente che bisogna purificarsi, ma come fare? Semplice, bisogna guardare al di là del gioco in cui viviamo, oltre il materialismo, oltre i luoghi comuni: più si guarda oltre e…in alto… attraverso la spiritualità, più la mente si pulisce, il cuore si fortifica, la salute migliora e la vita diventa più bella.

Noi siamo i nostri padroni di casa, ma soprattutto siamo i principali responsabili sia della nostra felicità che infelicità.

È stupido oltreché inutile non fare nessun lavoro interiore e pretendere la felicità dall’esterno! È impossibile.

Il pensiero, dunque, è la nostra principale forza, la nostra arma, ma la verità è che ciascuno comprende e pensa… in base al proprio grado di evoluzione.

La disciplina della mente e del pensiero, quindi, sono la BASE del lavoro spirituale: chi vi dice il contrario vi sta solo facendo passare da una tenebra…a un’altra.