Milano, capitale del globalismo

Come molti già sanno, Milano è diventata una città INVIVIBILE per la classe media.

Nella capitale ECONOMICA del paese, infatti, gli stipendi medi sono bassi se non bassissimi, mentre gli affitti e i mutui sono davvero ASTRONOMICI.

In sostanza, o hai una casa ereditata dalla famiglia, oppure è davvero difficile viverci… dignitosamente

E’ difficile anche lavorarci, per via della viabilità e della congestione tipica delle metropoli.

Inoltre è una città dove si respira ovunque il paradigma CONSUMISTA, sia delle cose che delle persone, e questo crea molta tristezza sociale.

Milano, dunque, è l’esempio per antonomasia di “global city”, alias una città dove la gente è sempre più isolata e povera, mentre un’èlite locale – che la gestisce – è sempre più ricca e potente.

Gli scandali che stanno investendo la città sono CHIARI: vi era – e vi è – un sistema di EDILIZIA FACILE, per cui agli amici degli amici vengono regalati oneri di urbanizzazione attraverso sussidi pubblici o sconti, ad esempio considerando “ristrutturazioni” edificazioni di grattacieli là dove prima sorgevano edifici a due piani.

La cosa “NORMALE” è la commistione tra vigilanti e vigilati, nel senso che le commissioni paesaggistiche del capoluogo lombardo approvano progetti firmati da rappresentanti… con i quali in passato hanno avuto rapporti professionali.

Naturalmente, questi progetti edilizi non vanno di certo a calmierare i folli prezzi di mercato degli immobili, sono solo appartamenti per altri ricchi e basta.

Signori, ecco che cosa è – dunque – la globalizzazione delle città: pochi ricchi che se ne sbattono, letteralmente, dei poveri (che aumentano – ripetiamo – sempre di più).

Il modello globalista è questo, è un modello SENZ’ANIMA, lo stiamo vedendo tutti.

La domanda sorge spontanea: siamo sicuri che tutto questo non accada anche in altre città italiane?

Siamo forse davanti a una NUOVA TANGENTOPOLI, dato che in tutto il mondo è in corso una pulizia del Deep State?

Nel 1992, in Italia, abbiamo avuto una tangentopoli sovranista (nel senso che sono stati eliminati solo partiti e politici contrari al governo globale): siamo forse ora in una tangentopoli… GLOBALISTA?

Presto vedremo gli sviluppi.