In tempi cosi’ bui per l’Europa mediterranea – ma non solo – il cosiddetto Patto di “Stabilita’ e crescita” si conferma uno strumento di morte dell’economia reale, proprio come molti altri meccanismi europei di rientro dai “debiti” presenti e addirittura futuri.
Il Patto di “Stabilita’ e Crescita” – tanto per essere precisi – fu stipulato nel ’97 a seguito del Trattato di Maastricht, al fine di confermarne i cosiddetti parametri economici, ovvero deficit pubblico non superiore al 3% del PIL e debito pubblico al di sotto del 60% sempre del PIL.

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